FIDUCIA — Nadal è spettatore ormai da diversi mesi ma non tornerà in campo "fino a quando non sarò sicuro di essere guarito e di poter tornare a giocare il tennis che mi piace per molti anni. Cercherò di dare il massimo, se tornerò il numero 1 ne sarò felice ma lo sarò anche se dovessi essere il numero 2 o il numero 8 del mondo. L'importante è spingersi fino al limite, la soddisfazione non dipende dai risultati ma dal lavoro". Certo, Nadal avrebbe volentieri fatto a meno di questo lungo contrattempo. "Stavo giocando bene, ora vediamo cosa succede - continua il maiorchino - dopo cinque mesi fermo non credo che le cose arrivino facilmente, non ci sono miracoli, devo continuare a lavorare, magari anche più di prima".
ESPERIENZA — Lo spagnolo ha poi ricordato quando è tornato a giocare dopo un'assenza di alcuni mesi. "Sono tornato lo stesso o meglio di prima e il mio obiettivo è tornare così anche questa volta. Gli infortuni fanno parte della mia vita tennistica. Anche stavolta ho avuto un atteggiamento positivo e ho cercato di godermi le cose che prima non mi potevo godere".

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