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sabato 5 maggio 2012

Che argomenti sto trattando in scienze?

La radice è l'organo della pianta specializzato nell'assorbimento di acqua e sali minerali dal terreno, fondamentali per la vita delle piante. Ha anche funzioni principali di ancoraggio e di produzione di ormoni (citochinine e gibberelline) che segnano il forte legame tra lo sviluppo della radice e lo sviluppo del germoglio.
    La radice principale è formata da:
  1. colletto: è il punto di inizio della radice. Viene detto colletto ispirandosi in modo figurativo al nostro corpo, in quanto luogo di passaggio di sostanze tra la testa e il corpo.
  2. asse: è la radice principale dove si ramificano tutte le altre radici secondarie.
  3. zona pilifera
  4. pileoriza e sue differenti tipologie:
    1. ramosa, detta così perché è strutturata come un albero sottosopra.
    2. tuberiforme
    3. fascicolata
    4. a fittone, come la carota
    5. avventizia, tipo l'edera
    6. aerea. 

Il fusto, detto anche caule, è la struttura portante delle piante. È un organo caratterizzato dall'alternanza di sistemi di nodi, i punti a livello dei quali si inseriscono le foglie, e internodi, i segmenti di fusto compresi tra due nodi consecutivi. Il fusto collega radici e foglie mediante i tessuti conduttori che hanno la funzione di trasportare acqua e sali minerali dalle radici alle foglie, nonché la linfa da queste a tutto il cormo.
Nel fusto esistono diversi tipi di tessuti: epidermide, parenchimi, tessuti di sostegno, tessuti conduttori. Il fusto può essere suddiviso in diverse zone corrispondenti ad aree diverse della pianta e a tempi differenti di crescita dell'organo:
  • Zona apicale
  • Zona di distensione e differenziazione
  • Struttura primaria
  • Struttura secondaria



foglia è un organo delle piante specializzato per la fotosintesi. Per questo scopo, una foglia è normalmente piatta e sottile, per poter così esporre i cloroplasti, contenuti nelle cellule del parenchima fotosintetico, alla luce del Sole e far sì che la luce penetri completamente nei tessuti.
Le foglie sono inoltre gli organi in cui, nella maggior parte delle piante, hanno luogo la respirazione, la traspirazione e la guttazione (fuoriuscita d'acqua che permette la traspirazione quando le condizioni atmosferiche sono sfavorevoli).
Le foglie possono immagazzinare alimenti e acqua ed in alcune piante le loro forme sono modificate per altri scopi. Strutture simili a foglie - e denominate fronde - si trovano nelle felci
La struttura completa di una foglia di un'angiosperma consiste di quattro parti: la guaina (struttura avvolgente a livello dell'inserzione sul fusto); le stipole (due appendici presenti alla base della foglia); il picciolo (il gambo della foglia); la lamina, detta anche lembo (la parte piatta della foglia). È raro che la foglia presenti tutte e quattro le sue parti.
Il punto in cui il picciolo è attaccato al fusto è denominato ascella della foglia. Non tutte le specie di piante producono foglie la cui struttura comprende tutte le parti sopra citate; in alcune specie il picciolo è assente (foglie sessili, ad esempio nel mais), in altre piante la lamina può essere molto ridotta. Nella pianta dei piselli la lamina è trasformata in un cirro, mentre la funzione fotosintetica è assolta dalle stipole. Nel sedano, il cosiddetto gambo è in realtà una grossa guaina carnosa.
Nelle piante attuali le foglie si formano in serie acropeta dalle bozze fogliari presenti nell’apice caulinare e derivanti dalla tunica. Nelle prime fasi di sviluppo tutte le cellule della bozza si dividono intensamente. Successivamente si distinguono una porzione basale che rallenta la serie di divisioni e una porzione apicale ancora attiva.
  • Dalla zona basale deriva la guaina fogliare (non sempre presente)
  • Dalla zona di contatto fra parte basale ed apicale della bozza si originano le stipole (non sempre presenti)
  • Dalla zona anale si differenziano il picciolo e la lamina (la crescita della lamina in genere precede quella del picciolo).
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