E' tra gli iscritti al torneo-esibizione di Abu Dhabi in programma a fine dicembre, ma lo spagnolo, fermo da cinque mesi, non si sbilancia: "Con pochi giorni di allenamenti non possono esserci né meraviglie né termini di paragone, ma il mio obiettivo è sempre dare il massimo"
BARCELLONA - Gli organizzatori del torneo-esibizione di Abu Dhabi l'hanno messo nella lista degli iscritti, Rafa Nadal però non si sbilancia ancora. Lo spagnolo si è mostrato molto cauto sul suo ritorno in campo senza rivelare pubblicamente quando riapparirà ufficialmente in un torneo del circuito Atp. "Con una settimana di allenamenti non ci sono meraviglie, né termini di paragone", ha spiegato il mancino di Manacor, che è tornato ad allenarsi con la racchetta solo alcuni giorni fa, dopo cinque mesi di stop per un doppio problema al ginocchio: la sua ultima partita ufficiale è stata quella del secondo turno dell'ultimo torneo di Wimbledon, quando fu eliminato dal ceco Rosol. Nadal, oltre che all'esibizione di Abu Dhabi in programma a fine dicembre, appare anche nella lista dei giocatori del torneo di Doha, il primo della stagione 2013. Dovrebbe partecipare comunque agli Australian Open di Melbourne, primo Slam dell'anno.
IL MIO OBIETTIVO E' DARE IL MASSIMO - "Lavoro per tornare ad essere quello di prima dell'infortunio e sono sicuro che ci riuscirò. Il mio obiettivo, quando ritornerò, è quello di dare il massimo", ha aggiunto il campione spagnolo, vincitore di 11 tornei del Grand Slam, durante un appuntamento promozionale vicino a Barcellona. "Se potrò tornare ad essere il numero 1, sarò felice, e se tornerò per essere il numero 8, sarò felice lo stesso". Lo spagnolo ha poi ricordato quando è tornato a giocare dopo un'assenza di alcuni mesi. "Sono tornato lo stesso o meglio di prima ed il mio obiettivo è tornare così anche questa volta. Gli infortuni fanno parte della mia vita tennistica. Ho avuto otto anni fantastici e non credo che sia in condizione di lamentarmi o drammatizzare", ha detto Nadal, attuale numero quattro del ranking mondiale che ha anche assicurato di non essere stato "infelice" durante i cinque mesi senza giocare. "Ho avuto un atteggiamento positivo ed ho cercato di godermi le cose delle che prima non mi potevo godere".

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